Sensoria Art Edition
L’arte come spazio di risonanza
Al Sensoria, l’arte non è intesa come decorazione, ma come presenza viva.
Crea risonanza, apre prospettive e invita al dialogo. Immersa nella chiarezza architettonica della struttura e nella quiete delle Dolomiti, la Sensoria Art Edition riunisce posizioni artistiche contemporanee in dialogo con spazio, materia e percezione.
Non è una collezione statica, ma un processo in continua evoluzione — plasmato da incontri, intuizione e sensibilità.
are the ones
you don’t plan — but feel.
Art Dinner
Durante le serate estive selezionate, arte e cucina entrano in dialogo. Ispirati all’Ikebana, elementi culinari e floreali si fondono in una composizione sensoriale, creando un’esperienza intima e immersiva.
Artisti in residenza
La residency nasce da una domanda semplice:
come rendere l’arte più viva, più vicina, più percepibile?
Durante l’estate, artisti selezionati vivono e lavorano al Sensoria Dolomites, aprendo il loro processo agli ospiti. Nasce così un dialogo diretto, autentico, non costruito.
Sensoria Art Residency: Soichiro Kanai
Soichiro Kanai è un artista contemporaneo giapponese il cui lavoro esplora la relazione tra tempo, materia e spazio. Nato nel 1999 e attivo a Tokyo, il suo percorso artistico nasce da una trasformazione profondamente personale. Dopo un periodo intenso come atleta agonista, ritorna al disegno come modo per ritrovare una connessione con sé stesso, un momento che continua a definire la sua pratica. Attraverso materiali come cera d’api, inchiostro sumi, legno invecchiato e terra, Kanai sviluppa superfici mediante gesti ripetuti di applicazione, colatura e stratificazione. Il suo lavoro non ricerca la perfezione, ma si costruisce come un dialogo continuo con la materia.
Ciò che caratterizza la sua pratica è un’attenzione silenziosa. Attraverso il ritmo della ripetizione, della pausa e dell’ascolto, tensione e quiete si depositano sulla superficie. L’ordine non nasce dal controllo, ma da un equilibrio temporaneo tra comportamento della materia e gesto del corpo. Al centro della sua ricerca vi è il tempo, non come dimensione lineare, ma come processo che si accumula, si trasforma e lascia tracce. Lavorando con materiali organici e in evoluzione, processi come invecchiamento, erosione e cambiamento diventano parte integrante dell’opera. Le sue opere si muovono tra opposti come natura e intervento umano, permanenza e transitorietà, presenza e dissoluzione, invitando a riflettere sui confini sottili tra tempo, memoria e spazio.
Tra le mostre recenti si annoverano Dialogue of Silence and Time (Seizan Gallery Tokyo, 2025), Upstairs (Moosey, Regno Unito, 2024) e Ooi (Crowd) (DDDART, 2023).
Sensoria Art Residency: Caroline Comploi
Caroline Comploi è un’artista contemporanea il cui lavoro si sviluppa all’intersezione tra paesaggio, memoria e percezione. Nata nel 1999 in Alto Adige e cresciuta in Val Gardena, la sua pratica è profondamente legata al paesaggio dolomitico, che interpreta non come sfondo, ma come sistema vivo e interconnesso. Attraverso la pittura e il disegno, crea composizioni che si muovono tra astrazione e paesaggio. Le sue opere evocano territori in trasformazione, dove le forme si dissolvono e i confini restano volutamente aperti. Più che rappresentare la natura, Comploi ne traduce l’essenza. Luce, movimento e trasformazione diventano elementi centrali, capaci di restituire stati fugaci piuttosto che immagini definite. Il suo linguaggio visivo è influenzato dalla cultura ladina e da una visione più ampia in cui esseri umani, animali e ambiente fanno parte di un unico sistema continuo. Questa prospettiva conferisce alle sue opere una profondità silenziosa. Si muovono tra osservazione e intuizione, tra paesaggio esterno e dimensione interiore. Nelle sue opere il tempo non è lineare. Le superfici sembrano emergere, trasformarsi e ridefinirsi, invitando lo spettatore a rallentare e a percepire con maggiore attenzione.
Ha studiato pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha conseguito il bachelor e il master, sviluppando il proprio linguaggio artistico in un contesto contemporaneo. Caroline Comploi vive e lavora in Val Gardena, dove la sua ricerca prosegue in dialogo costante con paesaggio, materia e luogo.
Art Experiences
Al Sensoria Dolomites, l’arte può essere vissuta in prima persona. Attraverso formati curati, gli ospiti sono invitati a esplorare la propria creatività tramite visite in atelier, momenti di disegno, ceramica, pratiche artigianali e tecniche come il Suminagashi. Non si tratta di apprendere, ma di vivere. Di rallentare consapevolmente ed entrare in dialogo con la materia e il processo.
Sensoria Art Christmas Charity
La Sensoria Art Christmas Charity prosegue il dialogo artistico nei mesi invernali. In un contesto intimo e raccolto, opere selezionate vengono presentate e messe all’asta. Il prezzo di partenza definito dagli artisti rimane interamente a loro, mentre un eventuale ricavato aggiuntivo è destinato a un progetto benefico. In questo modo, la presenza artistica si unisce a una responsabilità condivisa.
La Sensoria Art Edition
non è un concetto concluso.
Si dispiega nel tempo, in modo silenzioso, attraverso incontri, esperienze condivise e un dialogo continuo tra arte, spazio e persone.
Esprime un’idea di ospitalità che va oltre il visibile, un equilibrio tra percezione, atmosfera e relazione, in cui può emergere qualcosa che tocca, ispira e rimane.


Serate suggestive e sensoriali,in cui l’arte e la musica si fondono per creare momenti speciali.



Durante le visite guidate con i curatori, scoprirete le opere, accompagnate da uno sguardo ai pensieri e all’anima degli artisti.



Incontri personali con i due artisti, uno sguardo diretto ai loro processi creativi. Un’esperienza intensa, reale, toccante.
Disponibile su richiesta



Esperienze culinarie esclusive come composizione multidisciplinare. Arte e cucina si incontrano in un dialogo silenzioso, dando forma a momenti intimi e sensoriali.
Ispirati alla filosofia dell’Ikebana, elementi culinari e floreali si fondono in un raffinato equilibrio tra natura, forma e percezione.

It is a place to become aware.
Materialità e Metamorfosi
La Sensoria Art Edition trova il proprio fondamento in due posizioni artistiche che hanno dato origine a un dialogo significativo tra scultura, spazio e percezione: Aron Demetz e Peter Senoner.
Nella scultura contemporanea, entrambi sviluppano prospettive distinte ma profondamente complementari sulla figura umana e sulle sue trasformazioni, all’interno di un campo attraversato da natura, tecnologia e identità. Radicati nella ricca tradizione scultorea dell’Alto Adige, superano consapevolmente i confini dell’artigianato classico, traducendolo in un linguaggio contemporaneo aperto, capace di generare nuove dimensioni narrative ed estetiche.
Aron Demetz: trasformazione e perfezione
Aron Demetz (*1972 a Vipiteno, Alto Adige) è uno degli esponenti di spicco della scultura contemporanea. L’artista con radici a Ortisei in Val Gardena, unisce la sua profonda conoscenza della tradizione dell’intaglio del legno con un approccio sperimentale al materiale e alla forma. Dopo aver studiato alla Scuola d'Arte di Selva di Val Gardena, consegue una formazione in scultura all’Accademia di Belle Arti di Norimberga con il Prof. Christian Höpfner.
Demetz non si concentra solo sulla forma, ma sulla trasformazione, sia fisica che concettuale. Sulle sue figure proietta domande sulla vulnerabilità, sul tempo e sull'intervento umano nei processi naturali. Nelle sue opere, materiali organici come il legno entrano in contatto con resina, gesso o bronzo, spesso modificati da bruciature, ossidazione o infestazioni fungine, processi che Demetz non controlla, ma accompagna. Il processo creativo diventa quindi parte integrante dell’espressione.
Il suo successo internazionale è arrivato nel 2009 con la partecipazione alla 53^ Biennale di Venezia. Le sue sculture sono oggi esposte in rinomati musei e collezioni, come l'Arp Museum Bahnhof Rolandseck, il Museo Omero di Ancona e il Beelden aan Zee dell’Aia. Oltre alla sua attività artistica, è stato professore di scultura nelle accademie di Carrara e Venezia e dal 2018 dirige la Summeracademy Gardena a Ortisei.
Peter Senoner: ibridismo e immaginazione digitale
Peter Senoner (*1970 a Bolzano, Alto Adige) sviluppa il suo vocabolario artistico nell’intersezione tra corpo, tecnologia e immaginazione digitale. L’artista, residente a Chiusa, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Monaco con la Prof.ssa Asta Gröting. Numerosi soggiorni in atelier internazionali, tra cui New York, Tokyo, Vienna, Berlino e Detroit, hanno influenzato il suo sguardo globale e il suo linguaggio estetico.
Senoner crea sculture e disegni che esplorano mondi corporei postumani. Le sue forme ibride, a metà tra uomo, macchina, ed essere proveniente da un cosmo ancora sconosciuto, investigano sull’identità, sul genere, sulla riproduzione e sulla memoria. L’artista combina materiali tradizionali, come legno e bronzo, con tecniche digitali, come la scansione 3D e la fresatura CNC. Le forme risultanti sono allo stesso tempo estranee e familiari, suscitando irritazione, fascinazione e stimolando una riflessione critica.
Le sue esposizioni presso luoghi istituzionali, come la Kunsthalle Wien, il Museo regionale tirolese Ferdinandeum, il Lentos Kunstmuseum di Linz e la Haus der Kunst di Monaco sottolineano la sua rilevanza artistica. Ha ricoperto il ruolo di docente nelle università di Tokyo, Innsbruck, Rosenheim e Bolzano, dove influenza ancora oggi in modo significativo il dibattito sul futuro del corpo e dello spazio.













